LA VICENDA CHE COINVOLGE PESANTEMENTE IL GEN. ROLANDO MOSCA MOSCHINI

Anteffato a Bari

u Missiva 26 Lug '94 inviata al P.M. ed al Nucleo Regionale Polizia Tributaria con allegato.

Trattasi della comunicazione inviata al PM ed alla Polizia Tributaria di Bari per impedire un reato annunciato

u Lettera Riservata del 13 Gennaio 1995 al Prefetto di Bari dott. Corrado Catenacci

In assenza di riscontro da parte del Comando Regionale della GG.FF. richiesta di intervento da parte del Prefetto di Bari

u Verbale di Ratifica Missiva redatto il 20 Gennaio 1995 - Cap. Giovanni Falcone e Brig. Carlo Benvenuti

Redazione del Verbale ed acquisizione di 5 allegati di documentazione pprobatoria 

u Esposto  del 16 Settembre 1996 al Procuratore Generale della Repubblica di Bari

Segnalazione su omesse indagini da parte dei PP.MM. Giovanni Colangelo e Gaetano De Bari

Comando Generale della Guardia di Finanza – Roma

u Esposto del 26 Agosto 1997 al Comando Generale GG.FF. - Verbale del Ten. Roberto Giampietro e M.lli Eaco e Bianco

Fa seguito alla scoperta che l'alienazione fittizia annunciata nella missiva del 26 Luglio 1994 continua indisturbata

 

u Fax del 2 Settembre 1997 al Comando Generale - c.a. Ten. Roberto Giampietro

Primo sollecito di convocazione presso il Comando Generale della GG. di FF.

u Fax del 13 Ottobre 1997 al Comando Generale - c.a. Ten. Roberto Giampietro

Secondo sollecito di convocazione presso il Comando Generale della GG. di FF.

u Raccomandata A.R. del 25 Ottobre 1997 con ulteriore sollecito ad essere convocato presso gli Uffici del Comando Generale

Allegato copia del'Esposto Integr. 2 al dossier Giustizia in Puglia del 20 Dicembre 1996 inviata alle Massime Istituzioni"

u 20 Dicembre 1997 - Pagina 4 del quotidiano "la Repubblica"  - Mosca Moschini: "Cacceremo le mele marce"

Pagina 4 di la Repubblica dedicata quasi interamente alla Guardia di Finanza

u Riservata Personale 20 Dicembre 1997 (in doppia busta e sigilli a ceralacca) al Com.te Generale Rolando Mosca Moschini

Missiva al Com. Generale della GG. di FF. Rolando Mosca Moschini in relazione alle assicurazioni fornite alla stampa

u Lettera Aperta del 18 Marzo 1998 al Generale Mosca Moschini trasmessa al terminale fax della sua segreteria

Trattasi della "Lettera Aperta" inviata al Gen. Rolando Mosca Moschini dopo tre mesi di attesa per una cortese risposta.

u Esposto-Denuncia del 17 Novembre 1999

Trattasi della Denuncia presentata alla Procura della Repubblica di Roma contro il Gen. Rolando Mosca Moschini ed il suo Comando Generale

u Fax al Procuratore della Repubblica di Roma del 25 Gennaio 2000

Segnalazione al Procuratore Capo Vecchione sull'eccessivo, sospetto ritardo nell'iscrizione del fascicolo e delega al P.M.

u Istanza al P.M. dott. Pandolfi 17 Marzo 2000 delegato al Procedimento

Trattasi dell'Istanza depositata alla Segreteria del P.M. dopo ripetute a vane richieste di essere ricevuto per gravi comunicazioni

 

u Richiesta di Archiviazione del P.M. dott. Pandolfi datata 18 Ottobre 2000

Conferma della confidenza ricevuta che il PM avrebbe insabbiato il tutto

u Conseguenze dell'iniqua Archiviazione

Secondo ricovero in struttura sanitaria per grave depressione - Riconoscimento Invalidità Civile permanente 80%

 

u 2a Lettera Aperta al Capo di Stato Maggiore della Difesa Gen. Rolando Mosca Moschini 14 Gennaio 2002

Per rammentare all'alto ufficiale gli obblighi previsti dall'art. 55 c.p.p.

 

u Lettera Aperta al P.M. Catello Pandolfi del 7 Aprile 2006

Un dovuto riconoscimento all'onesta  imparzialità del Sostituto Procuratore romano

 

u Verbale Riconoscimento Invalidtà 80% del 6 Dicembre 2001

Ricevuto il 4 Agosto 2006 - Primo di un un lungo elenco di prove documentali per il Tribunale Europeo

 

u Certificazione USL BA/5 1994 - 2004

Ricevuto il 7 Agosto su formale richiesta del sottoscritto

 

u Estratto Conto INPS

Copia tramite Patronato ACLI di Mar del Plata con specificazioni aggiuntive (l'Indulto ai corrotti, l'esilio agli onesti!)

 

u 3a Lettera Aperta al Gen. Rolando Mosca Moschini del 2 Novembre 2006

Trasmessa alla Presidenza del Comitato Militare UE e, per conoscenza, al Presidente Napolitano ed al Consiglio d'Europa

 

u 4a Lettera Aperta al Gen. Rolando Mosca Moschini del 15 Giugno 2007

Trasmessa per conoscenza al Quirinale, alla Presidenza del Consiglio, ai Ministri dell'Economia e della Difesa, organi di stampa e TV

 

Le competenze spettanti  al Corpo  della  Guardia  di Finanza:

 

La Guardia di finanza è una forza di polizia dello stato italiano. È un corpo ad ordinamento militare dipendente direttamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, svolge compiti di polizia giudiziaria e pubblica sicurezza legati all'ambito economico e finanziario. Oltre alle attribuzioni di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria, comuni alle altre polizie, i finanzieri hanno poteri speciali di polizia tributaria.

Tra i compiti che competono alla polizia giudiziaria c'è quello previsto dal codice di procedura penale che così recita:

"Art. 55 c.p.p." - Funzioni della polizia giudiziaria -

1) - La polizia giudiziaria deve, anche di propria iniziativa, prendere notizia dei reati, impedire che vengano portati a conseguenze ulteriori, ricercarne gli autori, compiere gli atti necessari per assicurare le fonti di prova e raccogliere quant'altro possa servire per l'applicazione della legge penale.

2) -  Svolge ogni indagine e attività disposta o delegata dall'autorità giudiziaria.

3) - Le funzioni indicate nei commi 1 e 2 sono svolte dagli ufficiali e dagli agenti di polizia giudiziaria.

Orbene, dando per scontato che i circa 67000 appartenenti all'organico del Corpo, non tutti in possesso di adeguata istruzione, laurea o diploma, ben conoscano tuttavia l'Articolo 55, rimane difficile spiegare come mai il loro Comandante Generale, tre lauree (Sociologia - Scienze Strategiche -  Scienze Internazionali e Diplomatiche) una "honoris causa" concessagli dall'Univerità di Perugia, insignito dal Presidente della Repubblica Italiana, nel Marzo del 2004, della Croce di Grande Ufficiale dell'Ordine Militare d'Italia,  non sia a conoscenza degli obblighi previsti dai primi due commi.

A questo punto qualcuno si chiederà: chi è questo pazzo che si permette di recare  tale affronto all'autorevole figura che l'attuale Governo Berlusconi, nel 2004, candidò a rappresentare l'Italia nel Comitato Militare della UE (CMUE) e che i rappresentanti dei  15 Paesi, rappresentati dai Capi di Stato Maggiore della Difesa, hanno eletto come Presidente di questa autorevole Istituzione che nei prossimi anni verrà aperta ad altri dieci Nazioni?

Un protagonista, come si vede, benvoluto dalla destra e dalla sinistra italiana se è vero come è vero che nel 1997 venne designato dal Ministro Amato quale Comandante Generale della Guardia di Finanza e, nell'Aprile del 2000, nominato Capo di Stato Maggiore della Difesa dal successore di Amato, il Signor Ministro della Difesa On. Martino.

Tranquilli, per il sottoscritto c'è già una condanna per diffamazioni varie, emessa dai componenti del Riesame del Tribunale di Perugia (I magistrati Dott. Andrea Battistacci, Presidente - Dott. Marco Verola, Giudice estensore e Dott. Alessandra Grimaccia, g.o.t.) che il 25 Settembre del 2002, nel rigettare l'istanza di dissequestro del suo sito internet sui gravi problemi della Giustizia, così scrissero a proposito del sito e del suo responsabile:

 "... la presenza in detto sito di affermazioni di contenuto diffamatorio nei confronti del Dott. Barba Vincenzo, della stessa Procura di Roma, di quella di Potenza e di Bari e di soggetti del mondo politico italiano, del CSM, della Guardia di Finanza ed alcuni avvocati ed altri" e, nel paragrafo successivo, "...attesa la strumentalità del sito rispetto alla condotta criminosa tenuta dal BROGLIO MONTANI."

Gli esperti in giurisprudenza, ritengo, avranno subito pensato che sul Certificato Penale del sottoscritto risultino le condanne per diffamazione a danno dei personaggi citati nel suddetto provvedimento, emesse nei due gradi di giudizio e confermate definitivamente dalla Corte di Cassazione.

Ma non è così: la verità è che il sottoscritto non solo non risulta mai essere stato condannato o solo indagato per i suddetti reati (e questo per il semplice fatto che nessuna delle "vittime" indicate dagli illustri magistrati del Tribunale del Riesame di Perugia, ancorchè invitati a querelarmi, hanno presentato denuncia) ma neanche mai minacciato di querela o solo diffidato a rimuovere, dal sito incriminato, le pagine a loro riconducibili. Fa eccezione la Sentenza di Condanna  emessa dal Tribunale di Arezzo il 31 Maggio del 2005 che ha condannato il sottoscritto (la denuncia del P.M. riguardava il più grave rato di calunnia) a quattro mesi di reclusione diffamazione ai danni del P.M. Vincenzo Barba del 31 maggio del 2005, e che, per opportuna conoscenza dei visitatori, riproporrò in queste pagine.

Fine primario di questo sito, infatti, è quello di dimostrare ai Capi di Stato e di Governo dei 15 Paesi dell'Unione Europea che la decisione di eleggere il Gen. Rolando Mosca Moschini a Presidente del Comitato Militare dell UE, è stato un "infortunio" al quale occorre immediatamente porre rimedio.

Tra i compiti principali che attendono il Gen. Rolando Mosca Moschini c'è infatti l'impegno previsto nel documento di "Strategia di Sicurezza Europea", di contrastare i fenomeni che vanno dal terrorismo alla proliferazione delle armi di distruzione di massa ma anche alla lotta contro la corruzione nelle istituzioni pubbliche e alla diffusione della criminalita' organizzata.

Il Gen. Rolando Mosca Moschini, per quanto qui si rappresenta in maniera documentale, non ha titoli ne per lottare contro la corruzione nelle pubbliche istituzioni ne per contrastare la criminalità organizzata. Questo fino ad ora auterovole personaggio, la cui folgorante carriera si deve sicuramente alla sua abilità nel sapersi fare apprezzare dalla sinistra e dalla destra, al non porsi alcun scrupolo di coscienza quando si tratta di raggiungere mete che soddisfino i suoi desideri di GLORIA,  che ha dimostrato di avere poco rispetto per il prossimo, non è degno neanche di fare il Presidente della squadra di calcio dei detenuti del carcere milanese di S. Vittore!

Questo vanaglorioso e temerario personaggio, al quale il quotidiano "la Repubblica" del 20 Dicembre 1997 riservò quasi interamente la quarta pagina sotto il titolo di 5 colonne

"Il comandante assicura collaborazione ai magistrati che indagano sulla corruzione"

Le Fiamme Gialle promettono:

"Cacceremo le mele marce"

 

dovrà fornire adeguate e convincenti risposte, non solo al sottoscritto ma anche ai responsabili dei 15 Paesi dell'Unione Europea, sui dubbi ed interrogativi che sorgono dopo la lettura del "carteggio" ad un solo senso, che il sottoscritto offre alla loro riflessione. Se non volete perdervi tra i 15 link che riguardano questa vicenda cliccate sul link qui sotto:

LA VICENDA GG. FF.

C'É UNA MOSCA NEL TELEFONO

 

Ed ora spieghiamo come mai l'autore di questo sito, cittadino italiano in quanto nato nella capitale di questa Repubblica europea, figlio di padre italiano classe 1872, che ebbe l'onore, da bambino, di conoscere Garibaldi, parlando dell'Italia, delle sue istituzioni, del mondo politico ecc., non si è mai espresso parlando del Paese natale, con il più semplice termine "del mio Paese".

in aggiornamento

 

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