TRASMISSIONE DA MEMORIA INIZIO=18-MAR 11.55 FINE=18-MAR 11:57 - TO: TERMINALE FAX N. 44223266 – PAG. 01 DURATA 00:00’54" OK

 

LETTERA APERTA al COMANDANTE GENERALE della GUARDIA di FINANZA

 

Signor Comandante,

con raccomandata A.R. n. 4781 del 22 Dicembre a lei inviata in via strettamente riservata <doppia busta e sigilli a ceralacca> regolarmente pervenuta al suo Comando Generale in data 24 Dicembre 1997 lo scrivente, prendendo spunto da un servizio giornalistico così scriveva:

"Illustre Comandante

Leggo su "la Repubblica" di oggi - Sabato 20 Dicembre 1997 - sotto il titolo a cinque colonne <Le Fiamme Gialle promettono - Cacceremo le mele marce> - la Sua categorica affermazione:

Orbene, su tale suo imperativo, espresso al plurale, ho fondate ragioni di dubbio se è vero, come è vero, che una comunicazione a mia firma datata 2 Settembre 1997 (argomento: corruzione a Bari) ed i successivi due solleciti del 13 e 25 Ottobre 1997 hanno avuto, da parte del Comando Generale della Guardia di Finanza, un trattamento di assoluto silenzio."

Dopo alcune mie personali considerazioni, la missiva cosi concludeva:

"Nell'inviarLe, per comodità, copia delle missive in oggetto, Le sarò grato se riterrà di dissolvere i dubbi posti dalla grave circostanza che una disinteressata offerta di collaborazione, non richiesta ed anzi per ben due volte dal sottoscritto sollecitata, non abbia trovato la dovuta considerazione da parte del Suo Comando Generale.

Non è a me noto se le citate missive sono state a suo tempo portate alla sua attenzione. La prego, in ogni caso, di considerare quanto Le scrivo in via strettamente confidenziale e, soprattutto, quale mia opinione personale.

Con i migliori auguri per le ormai prossime festività.

All.: n. 3

f.to Mario Broglio Montani

Orbene, sette mesi sono ormai trascorsi dalla mia prima missiva ma, nonostante gli obblighi previsti dall’art. 55 c.p.p., non ho ricevuto, ad oggi, alcuna convocazione. Di una sola cosa sono certo: più di una persona, per il solo fatto ch’io conosco la verità dei fatti, spera che non arrivi prima dell’augurato trapasso!

Ed io, prima che ciò accada, desidero riferire la verità! Per questo motivo ho tentato ripetutamente di parlare con Lei o con la sua segreteria; ho perso solo del tempo! Ora, come dovuto, la informo che il più che ragionevole tempo da allora trascorso, giustifica appieno il venire meno di ogni mia assicurata riservatezza.

Le ricordo. qualora se ne fosse dimenticato, che nella missiva datata 2 Settembre 1997 inviata in pari data al suo Comando Generale con Fax trasmesso al N 442.23.745 <ore 12:45 circa> si legge testualmente:

"Come preannunciato nell’esposto-denuncia presentato a codesto Ufficio in data 26 Agosto u.s., il sottoscritto omissis in relazione al Procedimento omissis intende, per motivi di verità e di giustizia, rendere noti a codesto Comando Generale ulteriori elementi e circostanze di cui è venuto a conoscenza.

Considerato l’oggetto e la delicatezza delta vicenda il sottoscritto chiede di essere sentito personalmente su:
 
- omissis
- omissis
- omissis

Il sottoscritto potrà essere convocato ..omissis."

Roma 2 Settembre 1997

f.to Mario Broglio Montani

Preso atto del suo silenzio e accentuato dunque ogni dubbio sulla dichiarata volontà di "pulizia" all 'interno del Corpo, rimango a disposizione del Magistrato precisando fin d'ora che ogni mio utile contributo verrà fornito agli Organi di P.G. competenti, Guardia di Finanza esclusa.

Fiumicino, 18 Marzo 1998

f.to Mario Broglio Montani