De:               Magistropoli

Fecha:         lunedì 23 luglio 2007  07:47

Para:            Ispettorato Ministero Giustizia

Asunto:       I N T O L L E R A B I L E

Adjuntar:     email6lug2007

 

Illustre Dott. Miller

faccio riferimento e seguito al messaggio del 6 luglio scorso, stesso oggetto <qui allegato> per informarLa che il mio avvocato in Catanzaro, come da accordi con il dott. Tucci, responsabile dell'archivio di Catanzaro, si è portato nel suo ufficio giovedì scorso 19 aprile: l'intesa prevedeva che perdurando lo stato di "introvabilità" del fascicolo, sarebbe stato rilasciato un formale attestato di "irrintracciabilità". Per l'ennesima volta è stato richiesto un rinvio a giovedì prossimo 26 aprile!

Questa situazione, considerato che la delega al mio legale venne trasmessa il 24 aprile scorso, si protrae ormai da quasi tre mesi e, visti i precedenti  di cui all'attestato del 6 febbraio 2006 , oggetto sempre il medesimo P.M. Vincenzo Barba dal quale attendo, come da espresso invito contenuto nel messaggio trasmessogli il 20 dicembre 2006, non può essere piu' tollerata.

Nell'Home Page del mio sito www.magistropoli.it ho inserito in testata copia della corrispondenza del Corriere della Sera del 17 Luglio, alla quale seguono:

  • Tre domande al P.M. Luigi De Magistris;

  • Un link all'articolo dell'amico Nicola Piccenna dal titolo "LO STATO DI DIRITTO E' IN COMA PROFONDO";

  • Corrispondenza del Corriere della Sera del 12 Ottobre 1993 (tra poco 14 anni!) a firma dello stesso autore Carlo Vulpio;

  • Link alla diretta radiofonica su RADIOUNO-RADIOZORRO del 13 Ottobre 1993 (con Oliviero Beha, l'allora P.M. Nicola Magrone e Carlo Vulpio del Corriere);

  • Un riepilogo delle iniziative giudiziarie intraprese dal 25 Maggio 1992 al sequestro del sito sulla Giustizia in Puglia e Basilicata.

Non nascondo che sono stanco di vedere certi personaggi chiamati ad occupare incarichi di responsabilità e di prestigio nelle massime Istituzioni  (Mosca Moschini, Brienza, Cirino Pomicino) e preoccupato per i sintomi che preannunciano un mia ricaduta in stato depressivo.

Dopo due tentati seri suicidi e ben 7 degli ultimi 15 anni trascorsi in strutture sanitarie per la sola colpa di non aver mai voluto accettare compromessi con la propria coscienza, credo sia mio sacrosanto diritto far si  che il detto "non c'è due senza tre", venga meno in questa circostanza. Per questo motivo, anche se la morte per il sottoscritto costituirebbe la fine di un travaglio interiore che ha stravolto totalmente la sua esistenza, mantengo riservati i messaggi finora inoltrati alla sua attenzione con la speranza che chi di dovere prenda cognizione del degrado del sistema giudiziario e agisca di conseguenza.

 Le sarò grato tuttavia se, nei limiti consentiti, vorrà cortesemente notiziarmi sull'evoluzione delle mie numerose segnalazioni.

Con distinti saluti ed ossequi.

 

Mario Broglio Montani

Olavarria, 2422

07600 Mar del Plata

 

Allegati: Carta d'identità e Iscrizione Anagrafe Consolare