Mario Broglio Montani - Boulevard Maritimo 2555 - 07600 Mar del Plata (Argentina)

VERGOGNA!

All’indomani della sconfitta del Governo Berlusconi alla quale, con il mio sito

http://www.vergogna-italiana.info

ho dato il mio modesto contributo, auspicai che nella formazione del Nuovo Esecutivo, il Presidente Prodi riservasse il Dicastero della Giustizia all’On. Di Pietro.

Rivelo qui (chiedendo venia a Di Pietro) l’anticipazione ricevuta con la sua e-mail del 3 Maggio scorso (…) "Io non sarò ministro della Giustizia ma credo che chiunque lo farà saprà farsi valere, o almeno fare meglio del sig. Castelli".

Pur penalizzato dalle mie modeste capacità intellettuali, compresi che ben poco, rispetto al passato, sarebbe cambiato e nella mia Home Page aggiunsi subito la seguente espressione:

Il Nuovo Governo: Cambia il Maestro ma la musica è sempre la stessa!

Purtroppo per gli italiani e le future generazioni, la mia intuizione ha trovato puntuale accadimento. Per realizzare un buon "edificio" bisogna partire dalle fondamenta: ne è esempio il Paese che ho eletto a mia Nuova Patria, l’Argentina, ridotta alla fame dall’imperante corruzione politica ma che da tre anni ha dichiarato guerra al malcostume politico. Se dall’Indulto non verranno esclusi i reati di corruzione ….

invito l’On. Di Pietro a dimettersi dal Governo consentendo che si vada a nuove elezioni.

Coloro che in questi giorni, dall’assicurata e assai comoda poltrona, muovono "interessate" critiche a Di Pietro, paventando il ritorno di Berlusconi al timone del Paese, sono in errore. Gli italiani, dopo decenni di legalizzato malaffare, premieranno la coerenza dell’Italia dei Valori, l’onestà e la determinazione del suo Presidente e degli altri partiti che condividono gli stessi principi (onestà, integrità morale, dignità, imparzialità, lealtà e soprattutto l’impegno a lottare contro i corrotti per una Giustizia che sia "Uguale per Tutti").

I molti "partitini" che barattono il loro sostegno al Governo in cambio di assai "fruttuose poltrone", pronti al ricatto al manifestarsi della minima contrarietà che investe i propri tornaconti personali, saranno fortemente ridimensionati.

Non posso esentarmi, a conclusione di questo mio scritto, di spiegare il perché del non certo onorevole titolo "VERGOGNA". Vergogna, incredibile ma vera, che si può leggere nelle pagine del sito   ma anche su originali cartacei presenti negli archivi del Ministero della Giustizia, del C.S.M., della Corte dei Conti, del Comando Generale della Guardia di Finanza, della Direzione Nazionale Antimafia e delle Segreterie di Presidenza del Senato e della Camera.

Chiedo infine al Ministro Mastella, autore del provvedimento di indulto a favore del quale si sono schierati l’Ulivo, Fi, Prc, Pdci, Rosa nel Pugno, Udeur, Pdci e Verdi, se conosce un Paese del Quarto Mondo dove accadono vicende come quelle vissute dal sottoscritto, specificatamente per problemi di concussione e corruzione. Per brevità richiamerò qui le vicissitudini più gravi (esclusa la prima che fece giustizia) di cui sono stato vittima:

25 Maggio 1992 – "Promemoria" al Tribunale Fallimentare di Bari presentato all’indomani della richiesta di fallimento avanzata da una Banca. Questo semplice scritto, dove rappresentavo (senza denunciare nessuno) la mia travagliata esperienza imprenditoriale in Terra di Puglia, non conteneva riserve. Ciò nonostante venni convocato dalla P.G. il 21 e 23 Giugno successivo e, dalle indagini disposte dal P.M., scaturì l’iscrizione a Mod. 21 di ben 8 diversi procedimenti penali, con un arresto e 21 richieste di rinvio a giudizio. La vicenda personale, che riguardava il Sen. Silvio Cirielli, il Presidente della USL BA/14 di Acquaviva delle Fonti ed un Consigliere del Comitato di Gestione giunse all’esame del Tribunale di Bari nelle udienze del 27 Ottobre e 21 Dicembre 1994 e si concluse, pur in assenza di costituzione di parte civile, con la Sentenza di condanna dei sodali del senatore (nel frattempo deceduto) ad un anno ed undici mesi di reclusione;

12 Novembre 1992 – "Promemoria" all’allora Ministro della P.I. Rosa Russo Jervolino. Chiamata in causa del Provveditore agli Studi di Bari Giuseppe Brienza, apertura dell’inchiesta a Roma e Bari. NESSUNA CONVOCAZIONE

12 Giugno 1993 – Esposto-Denuncia contro il Concessionario Esclusivista Olivetti Vittorio Spedicati e l’Amministrazione Comunale di Castellana Grotte per turbative d’asta. Il P.M. inoltra la richiesta di archiviazione e, dopo l’opposizione al GIP, il fascicolo viene trasmesso a Potenza e li seppellito!

26 Luglio 1994 – Esposto al P.M. ed al Comandante del Nucleo Regionale di Polizia Tributaria di Bari per impedire che il citato Vittorio Spedicati, informato che la mia denuncia mirava ad ottenere in sede civile un adeguato risarcimento, potesse "dimettere fittiziamente", come appreso da fonte confidenziale, tutti i suoi beni immobiliari (Il seguito: La vicenda che coinvolge il nuovo Consigliere Militare del Presidente della Repubblica) - CONVOCATO IL 20 GENNAIO 1995 DOPO SEGNALAZIONE AL PREFETTO DI BARI -

21 Dicembre 1994 – L’esemplare Sentenza emessa dal Tribunale di Bari (ottenuta senza la costituzione di parte civile) che avrebbe consentito non solo la "riabilitazione" del sottoscritto fallito, ma anche il riconoscimento di un adeguato risarcimento danni – In data 20 Novembre 1995, la Corte di Appello di Bari, assolveva con formula piena gli imputati e, non essendomi costituito come parte civile, mi venne preclusa la possibilità di ricorrere in Cassazione;

7 Marzo 1996 – Esposto-Denuncia contro i magistrati della Corte d’Appello di Bari per omissione di Atti d’Ufficio e, in concorso con l’avvocato difensore del principale imputato, per corruzione aggravata. Convocazione disposta dal P.M. per il 9 Maggio 2001 (ben 5 anni e due mesi) e subito archiviata senza che venissi indagato per il grave reato di calunnia!

15 Marzo 1996 – Esposto-Denuncia (con autodenuncia) contro il P.M. Gaetano de Bari per omissione di atti d’ufficio e favoreggiamento a favore dell’ex Provveditore agli Studi Giuseppe Brienza nel frattempo eletto Senatore della Repubblica – NESSUNA CONVOCAZIONE -.

15 Marzo 1996 - Esposto-Denuncia contro il P.M. Piero De Crescenzo della Procura di Roma per omissione di atti d’ufficio e favoreggiamento a favore dell’ex Provveditore agli Studi Giuseppe Brienza nel frattempo eletto Senatore della Repubblica – NESSUNA CONVOCAZIONE

20 Dicembre 1996 – Esposto-Dossier "Giustizia in Puglia" inviato alle massime Istituzioni (in calce la richiesta di essere opportunamente ascoltato ed informato in caso di richiesta di archiviazione) – NESSUNA CONVOCAZIONEVicenda non ancora conclusa

26 Agosto 1997 – Esposto-Integr. al citato Dossier, specificatamente indirizzato al Comando Generale della Guardia di Finanza ed acquisito nella stessa mattinata con Verbale redatto alla presenza degli Ufficiali di P.G. Ten. Roberto Giampietro e M.lli Rosario Eaco e Michele Bianco – NESSUNA CONVOCAZIONE

20 Dicembre 1997 – Riservata Personale al Gen. Rolando Mosca Moschini – NESSUNA RISPOSTA -

4 Settembre 1998 – Esposto al Presidente del Tribunale di Potenza e, per conoscenza, al Ministro della Giustizia – NESSUNA RISPOSTA -

13 Marzo 1999 – Esposto al Ministro della Giustizia Oliviero Diliberto (miracolo: risposta 2 Aprile 1999) -

17 Novembre 1999 – Denuncia presentata alla Procura della Repubblica di Roma per gravissime e reiterate omissioni di atti e doveri d’ufficio da parte del Comando Generale della Guardia di Finanza e del suo stesso Comandante Gen. Rolando Mosca Moschini. DISATTESE TUTTE LE RICHIESTE DI ESSERE ASCOLTATO -

Vorrei chiedere al Ministro Clemente Mastella per quale motivo ha inserito nell’indulto anche coloro che si sono resi colpevoli dei reati di corruzione e concussione, falso in biliancio, evasione fiscale ecc. ecc. che hanno aggravato il già disastrato Bilancio dello Stato. Io lo so e presto lo sapranno non solo i cittadini italiani, ma anche quelli della Comunità Europea.

Domando però al Ministro, come persona responsabile e buon padre di famiglia che si preoccupa dell’avvenire dei suoi prossimi nipotini, se ritiene giusto che una persona che ha avuto la "sfortuna" di essere messo al mondo da un padre Classe 1872 che gli ha trasmesso principi e valori non più di moda, sia stata fortemente penalizzata e crocifissa in tutti gli aspetti della sua vita (morali, economici, esistenziali, fisici e psichici) solo perché non gli è stato consentito, nella sua attività autonoma seguita ai 14 anni in casa Olivetti, di poter mettere a frutto la professionalità acquista.

Ho già richiesto al Patronato ACLI di Mar del Plata di farmi avere l'estratto analitico delle contribuzioni pensionistiche: i miei 871 Euro netti di pensione che ricevo qui in Argentina sono costituiti dai contributi versati dalla Olivetti dal 1960 al 1974 e, a dimostrazione della professionalità ed onestà, dal reddito conseguito e denunciato nei 5 anni del periodo 1983 - 1987 allorquando venne reso obbligatorio il cosiddetto Registratore Fiscale (in cambio di tangenti a Craxi & C) che mi consentì di acquistare un appartamento, i locali aziendali, il rinnovo del parco automezzi ed anche qualche vacanza all'estero.

Concluso il quinquennio di "pacchia", con 11 dipendenti (tre dei quali assunti con Contratti di Formazione Lavoro) non disposti a dare le dimissioni, senza possibilità di ricevere "appalti" dagli Enti Locali per la mia "testardaggine" a non scendere a compromessi con l'allora  CAF s.i.i. (Società a Irresponsabilità Illimitata), la mia azienda entrò in agonia ed alla fine del 1991, dopo aver venduto casa e locali per coprire le passività, e preso in affitto un piccolo locale per poter operare nel settore delle Scuole Statali Superiori, scoprii che gli investimenti fatti in funzione del Piano Nazionale Informatico non potevano avere ritorno economico in quanto già appannaggio della "Computer Levante s.a.s." riconducibile  all'ex Provveditore agli Studi Giuseppe Brienza, nel 2004 nominato congiuntamente dai Presidenti della Camera e del Senato Casini e Pera, a far parte dell'Autorità di Garanzia sui Lavori Pubblici.

Nella sentenza emessa dagli incorruttibili magistrati del Tribunale di Bari il 21 Dicembre si può leggere, tra le 69 pagine, il seguente paragrafo:

"A riscontro dell'attendibilità sul punto del Broglio Montani, della sua onestà imprenditoriale, vi è poi il rilievo che effettivamente egli non approfittò del "patto" intercorso col Cirielli, (ndr – Il Senatore) non "caricando" i prezzi, tant’è che la sua offerta risultò effettivamente la più bassa tra quelle pervenute, col più forte ribasso sul prezzo di listino, e la più vantaggiosa anche in relazione alle prestazioni accessorie (prevedendo, altresì, una garanzia di dodici mesi sul buon funzionamento delle macchine fornite, con a carico del fornitore le spese per eventuali riparazioni o sostituzioni, laddove le altre offerte o non prevedevano nulla sul punto, o prestavano garanzia di soli sei mesi)".

A proposito di quest’ultimo paragrafo vorrei chiedere al C.S.M., al Ministro della Giustizia, alla Corte dei Conti ecc. come mai, nessuno dei magistrati che hanno trattato la contestata riforma della Corte d’Appello e che hanno ritenuto legittima la partecipazione alla gara di distinti "Concessionari Esclusivisti Olivetti per la zona…" "non conoscono i diritti ed i doveri previsti da un siffatto contratto!!".

Il sottoscritto, essendo stato per tre anni titolare della "Concessionaria Esclusivista Olivetti per la zona di Putignano" (ancora oggi gestita dal citato Vittorio Spedicati) ricorda bene la regola non scritta nel Contratto ma rigidamente applicata da tutti i concessionari Olivetti dell’epoca, che volevano lo scambio dei fogli di carta intestata per "formulare in casa" le necessarie tre offerte. Bene, il sottoscritto, malgrado tutto quanto sofferto, afferma con orgoglio di non aver mai scambiato la sua carta intestata con alcuno dei suoi tanti ex colleghi ben amalgamati nel Sistema Olivetti!

Questa è la sorte che i Governi succedutesi negli ultimi decenni (centro, sinistra e destra) hanno riservato a chi non ha mai tradito la propria coscienza!

Mario Broglio Montani

Boulevard Maritimo 2555

07600 Mar del Plata

Tel./Fax: 0054-223-4937352

http://giustiziainpuglia.iitalia.com/

http://www.argentina-oggi.com/  

Messenger: mario_broglio@hotmail.com

 

---------- Initial Header -----------

 

From      : "Mario Broglio Montani" mario.broglio@fibertel.com.ar   

To          : "Tommaso Mitrotti" tommasomitrotti@libero.it   

Cc          :

Date       : Sat, 4 Mar 2006 18:52:10 -0300

Subject  : C.S.M. - Comitato Sostegno Magistrati

 

Mario carissimo,

Ti ringrazio per il ricordo che hai conservato della nostra amicizia. Ho letto con interesse le "pagine" che mi hai consentito di sfogliare, provando l'intimo piacere di "ritrovare", in esse, la Tua sensibilità, la Tua implacabile analisi e la Tua ostinatezza a non dare tregua ai gestori della GIUSTIZIA INGIUSTA ed ai suoi profittatori (senza distinzioni di cariche ricoperte).  

Continua, non mollare! In ciò che hai fatto (e che continui a fare) ripongo anche la mia rabbia di "cittadino italiano", deluso fino alla sottoscrizione, dinanzi all'Autorità di P.S., della "rinuncia alla cittadinanza italiana”. Ti devo ringraziare anche perchè hai fatto nascere nella mia mente (dopo aver visitato, con sincera ammirazione, il sito ARGENTINA OGGI) il sogno di trasferirmi lì dove ora Tu sei. Aiutami a concretarlo segnalandomi la possibilità di ottenere in locazione un MONOLOCALE (tanto mi basta per iniziare a materializzare il sogno del trasferimento della mia attuale residenza).

Puoi anche contattare, a mio nome, l'Avv. Giuliano BRANDI - Tel. 48 874 3 - La Plata - BUENOS AIRES - (0221) 421- 8307 al quale ho conferito il Premio FABER (ROMA - Campidoglio) a settembre 2004. Il curriculum e la motivazione del conferimento del Premio puoi leggerle sul mio sito (www.ilcollegio.it), cliccando prima su "Faber", poi sull'icona 2004 (tra quelle che compaiono) e, infine, sulla voce "Premiati" della nuova schermata.

Mentre mi pongo in attesa di Tue nuove notizie, Ti segnalo che tutti i miei recapiti utili sono riportati nella Home Page http://www.ilcollegio.it. 

Giunga a Te ed alla Tua gentile Signora il mio caloroso ed affettuoso saluto.

Con l'amicizia di sempre.

Tommaso