PER COMPRENDERE MEGLIO I CONTENUTI DI QUESTO DOCUMENTO SI CONSIGLIA LA LETTURA DEI LINK:

http://www.mafiaspa.ch/tribunalepavia.htm

http://www.mafiaspa.ch/abelli.htm

http://www.mafiaspa.ch/mafiapavia.htm

http://www.mafiaspa.ch/search.htm

MAFIA PAVESE E PIEVE PORTO MORONE

GIANCARLO ABELLI IL "BRICCO, STRAPAESANO" PAVESE ANCORA SCONOSCIUTO CHE HA PARTORITO IL MOSTRO DI PIEVE PORTO MORONE E LA MAFIA TERRITORIALE GESTITA DAL SUO SCAGNOZZO ANGELO COBIANCHI IL SINDACO PAZZOIDE E MEGALOMANE A CUI IL POTERE CONFERITOGLI DA ABELLI GLI HA DATO AL CERVELLO TRASFORMANDOLO NEL PIU' NOCIVO DEI COMUNI ITALIANI!.

Come noto, la provincia di Pavia, è equiparabile ai latifondi calabresi.

Tale paragone deriva dalla centenaria arretratezza di questa provincia rozza, ignorante e barbara e con un sistema economico e imprenditoriale simile a quello del Regno d'Italia, fondato sul caporalato mafioso e paramafioso, all'agricoltura feudale e baronale, ai feudi baronali, al voto di scambio che raggiunge livelli e connotati "calabresi" (alla Cettola QUALUNQUE) all'assenza di industrie ed aziende anche di semplice manifattura. Anche negli anni del dopoguerra (sino alla fine degli anni '80) il caporalato agricolo reclutava (IN SUB APPALTO)  manodopera schiavizzata per la raccolta del riso. L'arretratezza pavese venne anche rappresentata nel film "Riso amaro" nella famosa interpretazione di Silvana MANGANO e Vittorio GASSMAN.

Forse il passato storico di questa provincia (anche per la Valtellina ed il sondriese valgono analoghi paragoni), sino al 1860 contesa tra il Regno di Sardegna e l'Austroungarico, una terra rurale di nessuno, senza identità affossata nella miseria e nell'inerzia ed orfana dei processi di sviluppo dell'area milanese e torinese, l'assenza endemica dello Stato ed una arretratezza culturale assimilabile ai latifondi calabresi ha, nei decenni, partorito il mostro politico affaristico oggi coincidente con il Comitato d'affari PDL ecomafie, 'ndrangheta ed edilizia e riciclaggio di cui ampia trattazione è stata data nelle cronache di PIEVE PORTO MORONE (incluse anche le accuse pubblicate nel sito www.pievecivica.it), uno dei vari epicentri di questo comitato i cui componenti stanno approdando in Europarlamento e consolidando la loro presenza nel Parlamento italiano.

PAVIA è nota per il baronato universitario (dove le riforme della GELMINI non sono passate...) con facoltà "umanistiche" inutili, obsolete e carrozzone delle baronie e clientelismi politici del Ministero dell'Istruzione (botanica, filosofia, scienze del giardinaggio, germinologia, tra le principali, inutili e foriere di baronie politiche) e con due importanti poli ospedalieri (S.Matteo e clinica Maugeri, oggetto di appalti, sub appalti, dirigenti e amministrazioni e frequentazioni in odore di 'ndrangheta). Nella Clinica Maugeri, soggiornarono noti 'ndraghetisti, in incognito e ricoverati per "malattie del lavoro"....

REPORT RAI 3, NOVEMBRE 2009

ABELLI, ("EL BRIC PAESAN, GRAN BARLAFUS, LADER, FANFARUN, DELINQUENT E GRASS DE 'ROST") QUESTO SCONOSCIUTO.

Soprannominato "IL FARAONE DELLA BASSA" Abelli ha mani in pasta nei settori dei rifiuti, nella sanità (come ex direttore sanitario del S. Matteo di Pavia e colluso da una vita con FORMIGONI) nello sperpero di finanziamenti CEE, nelle ecomafie e nell'edilizia.  Coinvolto nello scandalo di Poggi LONGOSTREVI con una tangente di 700.000.000 MILIONI di Lire incassata, coinvolto nello schema di tangenti di POGGIOLINI, ex consigliere di FORMIGONI ed amico d'affari di Paolo BERLUSCONI ed uomo politico "strategico" per Silvio BERLUSCONI), ABELLI è la reincarnazione maledetta della Tangentopoli DC (Abelli fu anche deputato della ex Democrazia Cristiana con infiltrazione mafiosa) che è immediatamente risorta, anzi sopravvissuta alle inchieste di Borrelli, Bocassini e Di Pietro.

ABELLI ha visto il suo nome coinvolto nei principali scandali di SANITA' ed ECOMAFIE, e dove non compariva Lui, emergeva la moglie.

ABELLI è sopravvissuto ai peggiori scandali (sanità, fondo sociale europeo, smaltimento rifiuti, edilizia, formazione professionale) grazie alle coperture della magistratura PDL delle Procure di Milano e Pavia (la Procura più mafiosa di Italia) ed ha raggiunto il ruolo di DEPUTATO utilizzando come prestanome la moglie Rossana GARIBOLDI nel ruolo di prestanome che finiva in galera al posto del marito. I recenti arresti della Gariboldi (e la sua detenzione nel carcere di S. Vittore) vennero addolciti da quotidiane visite del Bricco pavese ABELLI che dietro emendamenti parlamentari otteneva autorizzazioni "parlamentari" ufficialmente trasmesse al Ministero di Giustizia (dicastero del rampollo di COSA NOSTRA Angelino o Angiolino ALFANO) con le motivazioni di "visite di sostegno morale alla popolazione carceraria in inchieste di interrogazione parlamentare".

 

 

PELLICCERIA ANNABELLA PAVIA

Silvio BERLUSCONI, negli anni '80-'90 sottoscrisse contratti pubblicitari in esclusiva con la pellicceria ANNABELLA e mise in campo il compianto MIKE BONGIORNO per la sponsorizzazione di tale pellicceria nelle trasmissioni di TELEMIKE.

LA ANNABELLA NON CI MISE UNA LIRA, IN CAMBIO DI AGEVOLAZIONI AGLI ACQUISTI (PELLICCE GRATIS!) A POLITICI (E CONSORTI) VICINI ALLE LOBBY POLITICHE ED AMMINISTRATIVE DI ROBERTO FORMIGONI, SILVIO E PAOLO BERLUSCONI, FORMENTINI, ,MARONI, CASTELLI, CALTAGIRONE, LIGRESTI, IMPREGILO, Rossana GARIBOLDI, mogli di funzionari della Guardia di Finanza, della Agenzie delle Entrate, del Comando Carabinieri di Pavia, Prefetti e Questori. Tale convenzione ebbe origine nei lontani anni '80 quando ne beneficiarono i tesorieri della ex DC lombarda come GianStefano FRIGERIO (che incassava le tangenti di Paolo BERLUSCONI), ed addirittura dell'ex feudo Craxiano, come la moglie (nativa di S. Angelo Lodigiano) di Bettino CRAXI. SI RAMMENTA CHE ATTUALMENTE FRIGERIO E' PARLAMENTARE DI FORZA ITALIA.

    LA "TERRA" FERTILE DI PAOLO BERLUSCONI!

NELLA MAFIOPOLI DI ABELLI, GROSSI, COBIANCHI E AMMINISTRATORI DI VOGHERA, PAVIA E VIGEVANO IL CAPORALATO RUMENO E L'EDILIZIA 'NDRANGHETISTA COSTITUISCONO UN BUSINESS INSOSTITUIBILE I CUI PROVENTI VENGONO RIMESCOLATI NEI SUB APPALTI DI SANITA', ECOBUSINESS, INFRASTRUTTURE, EDILIZIA, CONSULENZE, BANCHE E FINANZIARIE, LOGISTICA, AUTOTRASPORTI ED IMPRESE LOCALI.

Nella "bassa", il latifondo di PIEVE PORTO MORONE, il territorio soggetto a controllo 'ndranghetista, copre la periferia orientale di Pavia, per estendersi ai comuni di Broni, Stradella sino a sconfinare nei comuni di CORTELONA, dove risiede un'azienda trentennale, la ECODECO, specializzata (da oltre 30 anni) nel trattamento dei rifiuti urbani, azienda da decenni nel business e nel peculato dei fondi sociali europei e nella formazione "fantoccio" finanziata sempre dalla CEE con il benestare quasi trentennale del Braccio destro di Roberto FORMIGONI, Giancarlo ABELLI. La ECODECO si è arricchita col business della formazione UE (una delle ex società di consulenza e formazione era la SYSDAT  che annoverava nel corpo docenti i peggiori faccendieri della mafia di ABELLI e FORMIGONI). Tali faccendieri erano vere "sola" che riciclavano (presso il Lussemburgo, Svizzera, San Marino e Dubaj) i fondi neri della Forza Italia lombarda, dell'indotto di Frigerio, Formigoni, Abelli, Caltagirone, Ligresti, ex acciaierie FALK, ex AUTOBIANCHI per conto di Silvio e Paolo BERLUSCONI e ABELLI). La "mafia" pievese (figlia della mafia di ABELLI & GARIBOLDI) si estende anche nei comuni di Castel S. Giovanni, S. Angelo lodigiano, S. Colombano al Lambro e parte del lodigiano a controllo mafioso (anche la Procura di Lodi condivide le collusioni camorriste e ndranghetiste della confinante provincia pavese e della confinante provincia di Milano nei comuni del sud milanese).

Le origini del feudo pavese e lodigiano risalgono alla Prima Repubblica

La provincia che diede i natali a questo soggetto è quella di Pavia, Broni, a pochi chilometri da uno dei comuni con l'infiltrazione mafiosa, e mafioso-politico-giudiziaria PDL tra le peggiori esistenti nel nord-Italia e con livelli di controllo territoriale ('ndrangheta, mafie rumene ed albanesi) tra i più elevati e per molti aspetti unico ed irripetibile, PIEVE PORTO MORONE e parte del pavese orientale ne sarebbero l'epicentro organizzativo e logistico.

Altro business mafioso degli ABELLI, GARIBOLDI, PAOLO BERLUSCONI e ANGELO COBIANCHI è costituito dal settore della logistica che vede una importante (ed inutile) infrastruttura in quel di CORTEOLONA, inclusa nel comitato d'affari sopra citato.

Il Faraone ha il feudo nella provincia di Pavia, dove le leggi della Repubblica Italiana cedono il passo ai comitati d'affari di cui il medesimo fa parte con proselitismi locali estremi ed a matrice crimInale come il caso di PIEVE PORTO MORONE ed in generale dell'intera provincia pavese.

Malgrado le battaglie giornalistiche condotte da numerose firme autorevoli come Travaglio, Gabanelli e Padellaro, il comitato d'affari che vede come vertici Roberto FORMIGONI e Paolo BERLUSCONI, nei suoi "emissari autorevoli" rappresentati da Giancarlo ABELLI, Giuseppe GROSSI e Rossana GARIBOLDI è sconosciuto persino nella stessa Lombardia.

Come autore di MAFIASPA.CH sono volte sono preda di notevoli complessi di inferiorità quando vedo le statistiche di frequentazione del mio web che raramente supera i 10 accessi giornalieri (con rare "punte" di 25-27 accessi, quando qualcuno cita tale sito nelle dirette radiofoniche) dimostrandosi uno dei siti web definiti "ungooglable", cioè non indicizzati da Google perchè poco visitati.

Forse sarà colpa mia o forse è la cultura mafiosa degli italiani che rende i medesimi incapaci di interessarsi ai fatti GRAVISSIMI che da oltre 2 anni sono pubblicati prima in mafiaspa.it poi mafiaspa.ch.

Tuttavia, nemmeno trasmissioni blasonate come REPORT sono riuscite a detronare uno dei più agguerriti feudi mafiosi e corruttivi esistenti in Italia (superiore al feudo camorrista dell'ex Ministro Mastella più moglie).

La media di ascolto di REPORT è di circa 3.000.000 milioni per serata con "share" di 5.000.000 nelle puntate di maggior successo.

Malgrado le adunate oceaniche della domenica sera tra le 21:35 e le 23:20 ed i riconoscimenti indiscussi di questa trasmissione, i fatti in essa trasmessi non penetrano nelle coscienze degli italiani e nemmeno dei magistrati.

La prima puntata di Report Rai3 trasmessa ai primi di Novembre 2009 era dedicata allo scandalo delle ecobonifiche del Quartiere S. Giulia di Milano dove la moglie (ex assessore provincia pavese) di Giancarlo ABELLI, appena arrestata per riciclaggio, collusione con ambienti 'ndranghetisti (il movimento terra delle cosche di Buccinasco, Trezzano S. Naviglio, Corsico, Basiglio, Pieve Emanuele, Basile, Landriano, Lacchiarella, Siziano), cosche che scaricano i rifiuti tossici prelevati da AMSA, ASM ed eco aziende private tra le quali una importante, le ECODECO di CORTEOLONA (facente parte del Feudo mafioso di Angelo COBIANCHI-PDL-Giuseppe GROSSI, Giancarlo ABELLI e GARIBOLDI) nei cantieri condominiali, nell'area di Milano dove è stato realizzato il nuovo grattacielo della regione e nei cantieri di S. Giulia a Milano) , evasione di capitali in Svizzera e Montecarlo con meccanismi di triangolazioni di sportelli "fiduciari" aperti in Italia, a Milano, in C.so Venezia, in modo tale da fare apparire la transizioni illecite come movimenti esteri e non tracciabili in Italia, la documentazione dello stato di sfascio e abbandono del lotto di speculazione edilizia di Milano S.Giulia, le cui consulenze sono costate milioni di debiti di Euro alla Giunta MORATTI (forza Inter!!!) ed i cui circuiti di riciclaggio bancario italo elvetico erano gestiti indirettamente da MEDIOLANUM e da fiduciarie svizzere e monegasche a cui attingeva la stessa famiglia di Paolo e Silvio BERLUSCONI ed eredi BERLUSCONI, figli mafiosi dei loro padri.

Quasi nessuno conosce (tranne che nel pavese e per evidenti motivi di voto di scambio e mafia politica) ABELLI e GARIBOLDI e le loro vicende e le loro mafie  e questo malgrado gli scandali di portata internazionale di cui sono protagonisti (Repubblica, Espresso, Il Fatto Quotidiano, CORRIERE DELLA SERA, Il Manifesto, L'Unità, La 7, RAI 3, i relativi contraddittori del Giornale, Libero, Il Riformista, REPORT, EXIT FILES, migliaia di siti internet e blog e lo stesso www.mafiaspa.ch) non hanno reso popolari questi nomi e non potrebbe essere altrimenti, visto l'anonimato di questi perfetti sconosciuti (nella realtà hanno fatto carriera politica in seno al Senatore Lombardia Roberto FORMIGONI ed alle attività imprenditoriali di Paolo BERLUSCONI già noto per gli illeciti della discarica di Cerro Maggiore e per il suo personale business  nell' Ecobusiness gestito in sinergia con le segreterie trentennali di Roberto FORMIGONI a sua volta legato a molte aziende come la ECODECO di Corteolona ed al business europeo delle ecomafie e traffici di rifiuti tossici, in sinergie con le imprese calabresi, campane e siciliane del movimento terra dell'edilizia.

Resta inteso che l'indotto rifiuti tossici, bonifiche, edilizia, movimento terra, coinvolge L'INTERO STAFF POLITICO del PDL pavese, della stessa Giunta Pavese, della stessa giunta MORATTI, delle segreterie di FORMIGONI di PODESTA' ed ovviamente dei livelli istituzionali delle Procure di Pavia (ed in parte di Milano) dei Ministeri e di amministratori locali come quelli di Vigevano, Pavia, Voghera, Corteolona e PIEVE PORTO MORONE (i comuni a maggiore infiltrazione criminale e mafiosa con connivenze politiche estreme).

Paradossalmente la Svizzera italiana (dove è fisicamente pubblicato questo sito internet) è luogo di Rogatorie internazionali tra la magistratura italiana e quella elvetica per le indagini delle ecobonifiche che coinvolgevano la GARIBOLDI, "dolce" consorte di ABELLI. La Gariboldi era assessore provinciale dell'amministrazione pavese, dove anche il più sprovveduto degli esseri umani intuirebbe l'aver avuto il semplice ruolo di prestanome negli affari dell'ex vicecoordinatore PDL  ABELLI (dimissionario dal consiglio Regione Lombardia PDL dal 24 Maggio 2010), ora Parlamentare ed Europarlamentare, per l'appunto dimissionario dal ruolo di assessore dal 24 Maggio scorso senza nessun dispaccio ANSA per motivi di copertura politica.

ASM

La municipalizzata dei rifiuti di PAVIA  e provincia (ABELLI'S BUSINESS ECOMAFIA).

Vittorio PESATO sostituisce il ruolo di Consigliere Regione Lombardia di ABELLI. PESATO è il vice presidente della ASM di Pavia.

L'ecobusiness e le ecomafie contornano le vertiginose carriere di criminali in doppiopetto che hanno trasformato e reso la Lombardia la regione italiana a maggiore partecipazione mafiosa.

La stessa Svizzera e la sua magistratura sembrano ora essere state interpellate dagli stessi personaggi coinvolti nella cricca, comitato d'affari PDL pavese, Regione Lombardia e famiglia BERLUSCONI (tra i principali Angelo COBIANCHI, Sindaco PDL di Pieve Porto Morone, Procura di Pavia, ABELLI e GARIBOLDI, Angelino ALFANO, Roberto MARONI e viene il sospetto delle stesse segreterie di FORMIGONI e dell'eco imprenditore, fratello di Silvio, Paolo BERLUSCONI) per l'istanza di una rogatoria internazionale di sequestro del sito www.mafiaspa.ch e per l'avvio di un nuovo complotto di farsa giudiziaria contro il suo autore.

Qualora le autorità elvetiche ancora non lo sapessero, LE CONTROPARTI CHE CHIEDONO IL SEQUESTRO DI QUESTO SITO INTERNET SONO LE STESSE PER LE QUALI VENNE APERTA UNA ROGATORIA INTERNAZIONALE PER RICICLAGGIO DI DENARO SPORCO, FRODE BANCARIA E FINANZIARIA E ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE di cui fanno parte proprio le parti che ora invocano all'autorità giudiziaria di proteggere, tramite censura, le loro malefatte, qui pubblicate.

E' probabile che nella mafiopoli pavese (l'elenco è lunghissimo, tra i principali, i Giudici Flavio LAMBERTUCCI, Erminio RIZZI, Luisa ROSSI, ed il Procuratore Generale Maura RIPAMONTI, il prefetto Ferdinando BUFFONI,  la Questura di PAVIA, l'ex assessore provinciale ABELLI, la consigliera GARIBOLDI, il Comando della Guardia di Finanza, i vertici regionali dei CARABINIERI e POLIZIA DI STATO, il Sindaco di Pieve Porto Morone Angelo COBIANCHI, l'imprenditore ecomafie Giuseppe GROSSI, la giunta PDL di Pavia, e Paolo BERLUSCONI).

SI PREMETTE CHE IL GOVERNATORE REGIONALE FORMIGONI NON E' COINVOLTO NEL SOLO ECOBUSINESS MA NELLA SANITA' REGIONALE E NEI CONSORZI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE REGIONALE E CHE GLI ILLECITI COMMESSI IN ENTRAMBI I COMPARTI SONO DI ANALOGA GRAVITA' ANCHE SE POCHE INFORMAZIONI IN MERITO E' POSSIBILE REPERIRE IN QUANTO POCHE O NULLE SONO LE INDAGINI GIUDIZIARIE CONDOTTE A CURA DELLA MAGISTRATURA DI MILANO, IL CHE' FAREBBE INTUIRE CHE LE CORRENTI POLITICHE PDL-LEGA OGGETTO DI LOTTIZZAZIONE DELLA PROCURA DI MILANO SONO PIU' NUMEROSE E CONSISTENTI DI QUANTO SI CREDA IN QUANTO FORZA ITALIA E LEGA DA QUASI 20 ANNI COMMETTONO GRAVI ILLECITI IN LOMBARDIA, NEL SETTORE EDILE, DEI RIFIUTI, DELLA SANITA' E BANCARIO E FINANZIARIO.

altri documenti inerenti il business di FORMIGONI sono disponibili ai link:

http://www.mafiaspa.ch/dotelavoro.hmt

http://www.mafiaspa.ch/Biagi.htm

 

Questo documento è in aggiornamento ed i contenuti sino ad ora pubblicati sono preliminari agli approfondimenti che seguiranno nei prossimi giorni tra i quali:

L'ECOBUSINESS DI PAOLO BERLUSCONI.

20 ANNI DI ILLECITI E NESSUNA INDAGINE GIUDIZIARIA.

MAFIOPOLI PAVESE E LA "GRANDE MADRE" PAOLO BERLUSCONI , SINO AI DISCEPOLI ABELLI. GARIBOLDI E ANGELO COBIANCHI.

 

IL TEOREMA DELLA MAFIA PAVESE e PAOLO BERLUSCONI!.



 

La triangolazione del micidiale comitato di affari costituito da numerosi esponenti amministrativi del PDL pavese, quali  Alessandro CATTANEO (sindaco di PAVIA), Angelo COBIANCHI (sindaco di PIEVE PORTO MORONE), le amministrazioni comunali e giunte di VOGHERA, BRONI, STRADELLA, CORTEOLONA, VIGEVANO, del Governatore Roberto FORMIGONI, delle Procure di PAVIA e MILANO, del CSM, dei Ministeri di Roberto MARONI e ALFANO, dell'ex imprenditore edile (con azioni di IMPREGILO, MEDIASET, ENI, ITALCEMENTI) Giuseppe GROSSI, Presidente, Vice Presidente, ex Vice Presidente della ASM di Pavia (la municipalizzata dei rifiuti) hanno trasformato la provincia di Pavia in un Far-west di degrado, crimini, narcotraffico, caporalato rumeno, mafia rumena e sub appalti edili e di cooperative gestiti dalla 'ndrangheta e dalle mafie rumeno-albanesi, principali finanziatori del ririclaggio criminale che foraggia banche ed imprese controllate dalle correnti politiche del PDL-Lega. L'epicentro del crimine pavese ' Pieve Porto Morone e le sua amministrazioni locali.

ABELLI è talmente quotato presso i Ministeri di Giustizia e dell'Interno che nel 2009 riuscì a trasferire il Presidente del Tribunale di Pavia, Dott.GIOVANNI PALMINOTA (VENNE CACCIATO NEL MESE DI APRILE 2009 PER “INCOMPATIBILITA' POLITICA D'UFFICIO” PROPRIO IN COINCIDENZA DELLA RETATA REPRESSIVA MESSA IN ATTO DAL COBIANCHI CONTRO LE VITTIME DI MAFIA IMMOBILIARE E AMMINISTRATIVA MESSA IN ATTO CONTRO COLORO CHE ACQUISTARONO IMMOBILI IN PIEVE PORTO MORONE E DIVENNERO VITTIME DI AGGRESSIONI, INTIMIDAZIONI, VANDALISMI E PREDAZIONE GIUDIZIARIA.

I record di degrado del pavese traggono origine dalle feroci copertura giudiziarie messe in atto da una procura eletta da potenti correnti politiche del PDL e da decennali presenze di “soggiorni obbligati” di esponenti di 'ndrangheta e camorra e cosa nostra.

Tra i vari esponenti di questa SUPER CRICCA emerge l'incredibile vicenda dell'area Sisas di Rodano-Pioltello, un risanamento ambientale progettato "senza alcun intervento di finanziamenti pubblici" e che adesso, invece, rischia di pesare per decine di milioni sui bilanci dello Stato e della Lombardia. Formigoni, però, si chiama fuori. Certo, il Grossi lo conosce. A tal punto da accettare, nell'inverno del 2007, l'invito al grande party per i 60 anni dell'imprenditore, celebrati con un ricevimento affollato da un centinaio di ospiti nella fastosa cornice dell'hotel Four Seasons di Milano. Semplice atto di presenza a un evento mondano, minimizzano i collaboratori del governatore. La montagna di documenti ufficiali cresciuta negli anni attorno all'operazione Sisas, un affare da (almeno) 120 milioni, racconta però una storia precisa. Per esempio, l'ordine del giorno della seduta di giunta regionale dell'8 aprile di quest'anno (numero161) recita testualmente: 'Ipotesi di atto integrativo inerente l'assetto pianificatorio dell'area ex Sisas'. E il relatore designato è proprio lui, Roberto Formigoni.

NELLA SUPER CRICCA FANNO PARTE ANCHE IL BUSINESS SANITARIO DELL'OSPEDALE S.RAFFAELE (DON VERZE' E LA FONDAZIONE MONTE TABOR, LE DIRIGENZE DELL'OSPEDALE S.MATTEO DI PAVIA E LA CLINICA CONVENZIONATA "MAUGERI", MARIO RESCA MANGER "DELFINO" DI SILVIO BERLUSCONI NELLA VESTE DI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, L'IMPRENDITORE PUGLIESE STEFANO MICCOLIS, NEI SETTORI DEGLI AUTOTRASPORTI, DELL'ECOBUSINESS, DELLA LOGISTICA E DEI CALL-CENTER "BARESI" PER CONTO ENI-ENEL E SUEZ GAS DE FRANCE, SANDRO BONDI, E IL "RE" DEL MATTONE, LUIGI ZININO).

ABELLI, DA OLTRE 20 ANNI, E' IL LEADER INDISCUSSO DELL'ECO BUSINESS (CHE NON DIMENTICHIAMOLO) INTERAGISCE CON LE COSCHE 'NDRANGHETISTE DEL "MOVIMENTO TERRA" CHE SFRUTTA SITI E DISCARICHE ABUSIVE E CHE SMALTISCE RIFIUTI TOSSICI NELLE FONDAMENTA DI MOLTI CANTIERI EDILI TRA I QUALI, S.GIULIA, IL NUOVO GRATTACELO DELLA REGIONE LOMBARDIA, LA FUTURA AREA MICROSOFT CORPORATION DI PESCHIERA BORROMEO, L'AREA SISAS E MOLTI ALTRI SITI GESTITI DA LIGRESTI, CALTAGIRONE, ITALCEMENTI, IMPREGILO E DALLE INFINITE CONTROLLATE DI QUESTI "COLOSSI".

SOVENTE NON ESISTE UN CONFINE PRECISO TRA ECOBUSINESS E SANITA'.

IN ENTRAMBI I COMPARTI SI REGISTRANO ILLECITI FISCALI, TRIBUTARI, DI APPALTO, FRODI, ILLECITI E TANTO, TANTO RICICLAGGIO DI PROVENTI PRODOTTI DALL'EVASIONE FISCALE E DAL BUSINESS DELLE IMPRESE MAFIOSE IN SUB APPALTO CON AGGIUDICAZIONE DELLE GARE SECONDO SCHEMI CORRUTTIVI E COLLUSIVI DI CUI NE BENEFICIANO COOPERATIVE (INCLUSE QUELLE DELLA COMPAGNIA DELLE OPERE) E IMPRESE INDIVIDUALI.

DAI PRIMI ANNI '80 TALE BUSINESS VEDE COME "BURATTINAIO" IL FRATELLO "MINORE" DI SILVIO BERLUSCONI, IL 61ENNE PAOLO BERLUSCONI EMERSO AGLI ONORI DELLE CRONACHE VERSO LA META' DEGLI ANNI '90 CON LA FRODE DELLA DISCARICA DI CERRO MAGGIORE PAGATA UNA FORTUNA DALLA REGIONE LOMBARDIA (FORMIGONI DECRETO' UNA FALSA EMERGENZA RIFIUTI NEGOZIANDO LA ISTITUZIONE DI FONDI NERI GESTITI DALL'EX TESORIERE DELLA DC, FRIGERIO, DOVE VENIVANO COLLETTATE TUTTE LE TANGENTI EROGATE DA PAOLO BERLUSCONI PERCHE' VENISSE ELETTA COME DISCARICA DI CONFERIMENTO PROPRIO QUELLA DAL MEDESIMO POSSEDUTA IN QUEL DI CERRO MAGGIORE.

 

DEL BUSINESS DECENNALE DI GIANCARLO ABELLI, LE BONIFICHE DI S.GIULIA A MILANO DELL'AREA SISAS SONO LA SOLA PUNTA D'ICEBERG DI UN COLOSSALE COMITATO DI AFFARI CHE INIZIO' LE PROPRIE ATTIVITA' ALL'EPOCA DELL'EX TESORIERE DELLA DC LOMBARDA GIANSTEFANO FRIGERIO E DELLE TANGENTI INCAMERATE NELLA FALSA EMERGENZA RIFIUTI SOPRA DESCRITTA.

 

IL BUSINESS DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI NON SI LIMITA AL MONOPOLIO TELEVISIVO, ALL'EDILIZIA ED ALL'INGRESSO IN POLITICA MA ANCHE E SOPRATTUTTO NELL'ECO-BUSINESS ED ECOMAFIA, SETTORE FORSE ANCORA PIU' REMUNERATIVO DI QUELLO TELEVISIVO POICHE' REFRATTARIO A QUALSIASI CONTROLLO DELLO STATO, DEL FISCO E DELLA GUARDIA DI FINANZA.

NON ESISTONO DATI E DOCUMENTI PRECISI ANCHE IN VIRTU' DI ENDEMICHE E CRONICHE FORME DI COPERTURA GIUDIZIARIA (PROCURE DI MILANO, BRESCIA, PAVIA, ROMA) CHE NON PERMETTONO L'EMERGERE DI UNO SCHEMA AFFARISTICO E CORRUTTIVO (E DI COLLUIONE CON LE MAFIE) PRECISO E DOCUMENTABILE.

I PROVENTI DEGLI ECOBUSINESS DI GROSSI, GARIBOLDI, ABELLI, FORMIGONI, PAOLO BERLUSCONI, MARIO RESCA, STEFANO MICCOLIS, LUIGI BONDI, LUIGI ZININO, MOLTE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI DI PAVIA E AMMINISTRAZIONI LOCALI DI PAVIA E PROVINCIA, SI DISPERDE NEI CIRCUITI DI RICICLAGGIO MAFIOSO ED EDILE E DEGLI APPALTI SANITARI E CLINICHE PRIVATE CHE ESTENDE UNA RAGNATELA INESTRICABILE DI INTRECCI E TRANSAZIONI IMMOBILIARI E FINANZIARIE ESTERE E NAZIONALI SULLE QUALI POCHISSIME INDAGINI GIORNALISTICHE HANNO FATTO PARZIALE LUCE. L'ASSENZA DI INDAGINI E ROGATORIE INTERNAZIONALI .

QUEL POCO CHE E' DATO SAPERE COINVOLGEREBBE UN "BOUQUET" DI FINANZIARIE E FIDUCIARIE "OFF SHORE" (RICALCANDO UNO SCHEMA ED UNO SCENARIO SIMILE ALLE FRODI FINANZIARIE E RICICLAGGIO DEL FRATELLO DI PAOLO, SILVIO BERLUSCONI E LA "SUA"  MEDIASET), SCHEMA DI TRANSAZIONE E TRAFUGA DI CAPITALI ALL'ESTERO "ALLOCATA" STRATEGICAMENTE NELLE VESTI DEI "FACCENDIERI" GIUSEPPE GROSSI, GIANCARLO ABELLI E ROSSANA GARIBOLDI REINVESTITORI E "TRANSATTORI" DI CAPITALI NELLE FIDUCIARIE ELVETICHE (UTILIZZATE ANCHE DA SILVIO BERLUSCONI) ED IN UN "BOUQUET" DI SOCIETA' "OFF-SHORE" TRA LE QUALI LA GRIDWAY, LA ADAMI, LA FADINVEST, LA GREEN LUXEMBOURG, LA DOUBLE GREEN (FINANZA E ECOBUSINESS), IL TUTTO GESTITO DA DUE IMPORTANTI COMMERCIALISTI MILANESI (FEDERICO E VITTORIO VENTURA). LA "SCIA" DEI GROSSI-ABELLI-GARIBOLDI-PAOLO BERLUSCONI, COINVOLGE GLI INDOTTI DELLA DALMINE E DEI RELATIVI IMPIANTI DI INCENERIMENTO, I REINVESTIMENTI FINANZIARI DEGLI EREDI DELLA FAMIGLIA FALK E DELL'EX INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA LANCIA-AUTOBIANCHI CON IMBARAZZANTI COINVOLGIMENTI DEI COMPARTI DI INVESTIMENTO FINANZIARIO ED IMMOBILIARE E BANCARIO DELLA FIAT, DELLA FIN-MECCANICA, CONFINDUSTRIA E FIOM-CGIL, UNIPOL, FASSINO, GIOVANNI CONSORTE E CURIOSI INTRECCI E COLLUSIONI CON NUMEROSI ESPONENTI E PARLAMENTARI PD.

NEL MERCATO DI VOTO DI SCAMBIO COSTITUITOSI NEGLI ANNI DALLA CRICCA FORMIGONI-ABELLI-GARIBOLDI, GLI UFFICI DELLE AMMINISTRAZIONI REGIONALI (PIRELLONE E COMUNE DI MILANO) PARLANO PAVESE, BRESCIANO, CALBRESE, CAMPANO, SICILIANO E PUGLIESE. BUONA PARTE DELLA POPOLAZIONE PAVESE E DEL CAPOLUOGO E' DIPENDENTE DEGLI UFFICI AMMINISTRATIVI DEL “PIRELLONE” E DELLA PROVINCIA ED ASSESSORATI DI PAVIA.

PROSPERINI E TRAFFICO D'ARMI

PROSSIMAMENTE ALCUNE CONGETTURE TRA I REINVESTIMENTI DELL'ECOBUSINESS E L'EX ASSESSORE LEGHISTA PROSPERINI.

PROSSIMAMENTE LE MAFIE PAVESI E DEI SUOI SINDACI ED AMMINISTRATORI LOCALI "GALVANIZZATI" DALL'APPARTENERE AL PIU' COLOSSALE COMITATO D'AFFARI MAFIOSI E SPECULATIVO DELLA STORIA DELLE REPUBBLICA ITALIANA.

 

 

 

aggiornato il  12  GIUGNO  MMX

Claudio LARGHI

torna alla pagina principale