Da: Mario Broglio Montani [mario_broglio@hotmail.com]
Inviato: giovedì 30 novembre 2006 23.49
A: Direzione Nazionale Antimafia (segr.particolare.dna@giustizia.it)
Oggetto: Lo sfascio della Giustizia!

Priorità: Alta
 

Illustre Procuratore,

 

faccio riferimento e seguito al precedente messaggio del 14 novembre per allegarLe copia del “Contratto di Concessione Esclusiva Olivetti” inviatami oggi dall’ex collega Glauco Boscarolli, già Concessionario Esclusivista Olivetti per la zona di Monfalcone.

 

Riporto alcuni stralci significativi del dossier “Giustizia in Puglia del 20.12.1996 inviato alle massime Istituzioni della Repubblica ed al Procuratore Generale di Potenza e Le chiedo se è accettabile che nel Paese immeritatamente definito “culla del diritto” gli alti magistrati della Corte di Appello di Bari che riformarono, in cambio di vile denaro, l’esemplare sentenza del Tribunale di Bari ottenuta senza la costituzione di parte civile, i magistrati inquirenti che hanno con dolo e colpe gravi archiviato i numerosi esposti e denunce, il Consiglio Superiore della Magistratura, la Corte dei Conti, il Comando generale della GG.FF. e tutti gli altri destinatari dell’Esposto-Integr. 2 al dossier di cui sopra datato 24 Ottobre 1997, ignorino le norme previste da un “Contratto di Concessione Esclusiva”.

 

Il sottoscritto Mario BROGLIO MONTANI, nato …. stanco delle tante, troppe ingiustizie subite nel corso della sua trascorsa attività imprenditoriale e post imprenditoriale, dello strapotere dei magistrati baresi e potentini che insabbiano ogni inchiesta che vede coinvolti personaggi "intoccabili", si pone l’auspicio che quanto andrà ad esporre e documentare dopo una breve "introduzione", possa essere attentamente valutato per gli aspetti penalmente rilevanti, al fine di contribuire, nell’interesse dello stesso prestigio della Magistratura, alla messa sotto accusa di tutti quei magistrati infeudati in lobby politico-affaristiche che tutto hanno fatto, tranne il proprio dovere; se è vero, come è vero, che il sottoscritto, nell’analizzare quelle stesse carte oggetto delle loro inchieste (e, stando a quanto pubblicato sui quotidiani "Puglia" e "Gazzetta del Mezzogiorno" del 26 e 27 Ottobre 1993, malgrado "il notorio non buono stato di salute, dal punto di vista neurologico ...") è rimasto raccapricciato per l’estrema superficialità con le quali le indagini sono state dirette ed esperite, tanto da non far escludere che ufficiali di P.G., magistrati inquirenti ed alti magistrati della Corte di Appello di Bari che hanno trattato tali vicende, potessero essere stati colpiti da grave patologia agli organi visivi.
……………
Non è fantasia ipotizzare che, se al posto del P.M. dr. DE BARI ed ancora prima del Dr. BISCEGLIA, ci fosse stato un P.M. comparabile, per acume e intuizione, al dr. DI PIETRO, noi avremmo avuto la nascita di Tangentopoli già nel 1989, con l'estensione delle indagini a tutte le Procure d'Italia, posto che sarebbe risultato subito oltremodo palese e facilmente riscontrabile in decine di migliaia di Delibere (Giunte Comunali, Provinciali, Regionali, Comitati di Gestione USL ecc. ecc.) che i "Concessionari Esclusivisti Olivetti" <autorizzati quindi per contratto ad operare limitatamente ed esclusivamente nel proprio territorio> non potevano, se non in virtù di poco leciti, reciproci accordi di convenienza, presentare preventivi ad Enti (Ospedali, Comuni, USL, Scuole ed altre Istituzioni locali) aventi sede in zone non di propria competenza!
Si rafforza quindi il convincimento che la richiesta di archiviazione del sopra citato procedimento da parte del P.M. barese dr. DE BARI è la risultante di quel perverso, condizionante intreccio politico-economico-giudiziario, che ha portato troppo spesso (e, purtroppo per gli onesti, porta ancora) magistrati inquirenti e giudicanti ed anche ufficiali di P.G., a compiere atti contrari ai propri doveri d'ufficio.”

Al mio avvocato di Arezzo ho chiesto oggi di farmi pervenire, a dimostrazione che i magistrati chiamati a valutare le mie denunce hanno fatto ricorso all’uso strumentale del potere, denegandomi ripetutamente e temerariamente giustizia, con le conseguenze gravissime sul piano morale, economico, fisico, psichico, biologico ed esistenziale:

 

 

Allegato 3 – b (Domanda iscrizione Albo Fornitori USL BA/14);

            Allegato 4 – b (Raccomandata alla Olivetti per rinuncia Concessione);

            Allegato 4 – c (Comunicazione alla clientela del 20.10.1977);

            Allegato 4 – d (Missiva del Concessionario Olivetti di Gioia del Colle al Presidente USL BA/17);

            Allegato 4 – e (Missiva alla Direzione Olivetti del 9.06.1980);

            Allegato 4 – f  (Missiva al Presidente della USL BA/17 del 21.07.1982);

            Allegato 4 – g (Volantino  della Concessionaria Olivetti di Gioia del Colle stampato dalla Tipografia Iannone)

            Allegato 4 – h (Norme di Garanzia della Stile Ufficio);

            Allegato 4 – i   (Comunicato Stile Ufficio diffuso su Gazz. del Mezz. nel periodo 1979-1983).

 

Poiché le violazione a molti degli articoli della Costituzione della Repubblica Italiana ed alla Convenzione Europea sulla salvaguardia dei Diritti dell’Uomo sono riconducibili principalmente al Comando Generale della Guardia di Finanza ed all’allora suo Comandante Generale Rolando MOSCA MOSCHINI, al P.M. Catello Pandolfi che archiviò la denuncia del 17 Novembre 1999, al Ministero della Giustizia, al C.S.M., alla Corte dei Conti ecc. ecc., chiedo formalmente che venga disposta la mia audizione per rogatoria presso il Consolato Italiano di Mar del Plata o presso l’Ambasciata Italiana di Buenos Aires per tramite della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma.

Chiedo altresì che vengano ascoltati gli Ufficiali di P.G. Ten. Roberto Giampietro e M.lli Rosario EACO e Michele BIANCO, all’epoca in servizio presso il Comando Generale della Guardia di Finanza in relazione agli esposti, denunce, fax e segnalazioni di reato rappresentate ai suddetti e regolarmente annotate, che riguardano ulteriori gravi vicende non rappresentate nelle denunce del sottoscritto.

 

Sul tentativo di suicidio dell’ottobre del 2000, all’indomani della notizia della richiesta archiviazione della denuncia del 17 novembre 1999, chiamo a testimoniare l’ex Senatore Tommaso Mitrotti che, allarmato da un mio messaggio di ringraziamento e saluto al suo cellulare, chiamò la Polizia che mi rintracciò morente in un vigneto alla periferia di Lecce. Il resto lo si può leggere dall’attestato della USL BA/5  presente nel link conseguenze.

 

Resto in attesa di cortese e sollecito riscontro e porgo distinti saluti ed ossequi.

 

Mario Broglio Montani

Olavarria 2555

07600 Mar del Plata

Tel./Fax: 0054-223-4937352

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