IL SEGRETARIO GENERALE DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA
DOTT. DONATO MARRA
DONATO MARRA, GIA' SOTTOSEGRETARIO AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, IN SOSTITUZIONE DEL DOTT. GIFUNI
Nel curriculum del nuovo segretario c'è l'incarico di Segretario Generale di Montecitorio dal 1989 al 1994 sotto la Presidenza dell'On. Nilde Iotti di Nilde Iotti e Giorgio Napolitano.
Dal 1995 al 1996 è stato Sottosegretario al Ministero di Grazia e Giustizia nel governo Dini e consigliere per i rapporti col Parlamento del Ministro di Grazia e Giustizia, Giovanni Maria Flick, nel governo Prodi tra il 1996 e il 1998.
Donato Marra è nato a Napoli l'8 Agosto del 1940. Si è laureato in Giurisprudenza all'Università "La Sapienza" di Roma e nel 1966 è entrato alla Camera dei Deputati come Consigliere parlamentare. Ha insegnato Diritto e procedura parlamentare alle Università di Genova e Trieste ed è autore di pubblicazioni di carattere costituzionale e parlamentare.
Tra i ruoli svolti c'è quello di Segretario delle Commissioni LL.PP. e Bilancio, Vice Capo del Servizio commissioni parlamentari, capo dell'Ufficio speciale Programmazione e Regolamento e addetto capo del Servizio Assemblea, vice segretario incaricato del coordinamento del settore legislativo.
Suscita serie perplessità la circostanza che dal 1995 al 1998 il dott. Marra ha ricoperto importanti incarichi al Ministero di Grazia e Giustizia: il primo come Sottosegretario di Stato al Ministero di Grazia e Giustizia ed il secondo, sotto il Governo Prodi, come Consigliere per i rapporti con il Parlamento dell'allora Ministro della Giustizia On. Giovanni Maria Flick.
Qualcuno si chiederà quali dubbi e perplessità possano emergere da una così brillante carriera: orbene, il 7 Marzo 1996 il sottoscritto formulò ed inviò anche al signor Ministro di Grazia e Giustizia Giovanni Maria Flick, un Esposto-Denuncia contro i Magistrati della Corte d'Appello di Bari, che riformarono il 20 Novembre 1995, una esemplare e coraggiosa Sentenza emessa dal Tribunale di Bari (pur in assenza di costituzione di parte civile) il 21 Dicembre 1994. Tra i reati denunciati, abuso ed omissione di atti d'ufficio, c'era anche quello di corruzione aggravata in concorso con l'Avv. Prof. Gaetano Contento, difensore del principale imputato Nicola Madaro, sodale del Sen. Silvio Cirielli.
Chi scrive, se all'epoca si fosse ritrovato nei panni del magistrato delegato a trattare la suddetta denuncia, avrebbe immediatamente disposto un accertamento sui conti bancari degli imputati condannati in primo grado, dei loro avvocati e, ovviamente, dei Magistrati che, trasformando le prove a carico in "materiale probatorio acquisito agli atti, che, per la sua ritenuta esauriente valenza ai fini decisionali...", decisero di legittimare una ignominiosa Sentenza scritta nello studio del difensore del principale imputato. La Procura della Repubblica di Potenza, dispose la mia convocazione per il 9 Maggio del 2001, si... dico bene... 9 Maggio 2001, ovverosia dopo 5 anni e due mesi dall'invio della denuncia.
L'On. D'Alema, sul Corriere della Sera del 15 Giugno scorso ha ricordato, con riferimento alle intercettazioni telefoniche che lo chiamano in casua, che in Italia c'è l'obbligatorietà dell'azione penale. Orbene, io sono ignorante in materia, ricordo però che i miei genitori mi raccomandavano sempre di non dire bugie, soprattutto di non accusare chicchessia di fatti non veri perchè sarei stato denunciato dall'accusato ed i carabinieri sarebbero venuti a prendermi per portarmi al riformatorio.
Il sottoscritto, dopo 14 anni di denunce sistematicamente archiviate, pensava che in Italia tale obbligatorietà fosse stata abolita. Questa informazione è molto importante, soprattutto oggi che si scopre che tutto quanto denunciato dallo scrivente oltre dieci anni fa trova quotidiane conferme sulle pagine dei quotidiani, non solo italiani.
Orbene, chiedo al dott. Marra, a prescindere dai 5 anni e due mesi di attesa per essere convocato e confermare, con la produzione ed acquisizione di ulteriore materiale probatorio, la gravissima accusa di corruzione aggravata, non si doveva procedere con la richiesta di rinvio a giudizio per calunnia a danno dei magistrati "ingiustamente" accusati?
Ma non c'è solo questo. Le elenco di seguito
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