Onorevole Ministro,
facendo riferimento e seguito agli Esposti in
oggetto indicati, tutti vergognosamente ignorati dai suoi
predecessori, Le trasmetto, compiegata alla presente, copia della
"Lettera aperta al P.M. dott. Gaetano DE BARI"
trasmessa il giorno 9 c.m. al terminale fax della Procura della
Repubblica di Bari.
Con l'occasione, richiamandomi
alla missiva del 4 Settembre 1998 inviata per conoscenza al Suo
Ministero, particolarmente al contenuto del primo dei sei allegati,
Le segnalo come il comportamento chiaramente intimidatorio del P.M.
DE BARI (esposto-integr. del 24.10.97
punti 1.1 richiamato a pag. 2 lettera "A" dell 'allegato 1 alla
missiva del 4.9) abbia trovato puntuale e preciso riscontro nella
realtà, come descritto negli ultimi 4 paragrafi della "Lettera
aperta…"
Non Le nascondo che sono stanco,
assai stanco e sdegnato per, tutte le ingiustizie subite tantopiù
ora che la classe politica sta offrendo, proprio in materia di
Giustizia, uno spettacolo ancor più
ignominioso.
Voglio
sperare che la Sua indiscussa probità, ben lontana da quella di
tanti Suoi predecessori e colleghi, permetta quanto prima di mettere
fine alla denunciata, grave e scandalosa situazione della Giustizia
in Terra di Puglia.
Avviso i Suoi collaboratori
che, in questa occasione, non ci sarà da parte mia quella fiduciosa
attesa sempre disattesa e che, in assenza di un doveroso riscontro
entro il cinque Aprile p.v., mi sentirò libero di intraprendere ogni
iniziativa, anche estrema e clamorosa, a tutela dei diritti
ripetutamente calpestati:
il sottoscritto, On. Ministro, dopo 31
anni di onorata attività
<14 in Olivetti e 17 di attività
autonoma>, è senza lavoro alcuno dal 1994 e, per la pensione,
dovrà attendere altri 4 anni! Da qualche mese, dopo un lungo periodo
presso la Casa di Riposo di Putignano, vivo qui a Fiumicino insieme
a mia sorella <di 97 anni> e nipote entrambe rimaste vedove.
Le loro pensioni di reversibilità, sommate, non raggiungono i due
milioni e con questa non certo considerevole cifra dobbiamo vivere
in tre!
Riceverò,
dal primo Guardasigilli estraneo al trascorso consociativismo, un
doveroso riscontro?
Potrà Ella
adoperarsi presso l’On. Jervolino <che ben ricorderà
la mia documentata denuncia del Novembre 1992 nei confronti del
Provveditore agli Studi di Bari dr. Giuseppe BRIENZA,
vergognosamente insabbiata a Bari e Roma>
affinché l'indennità di accompagnamento riconosciuta a mia sorella
Adalgisa <97 anni compiuti il 17 Gennaio scorso> venga
corrisposta in vita?
Con distinti
ossequi.