PER I DEBOLI DI VISTA E PER MEMORIA DI ALDO FONTANAROSA, FIRMATARIO DELLA CORRISPONDENZA SUL GEN. MOSCA MOSCHINI,

SI TRASCRIVE DI SEGUITO QUANTO SI LEGGE NELLA COLONNA DI DESTRA SUBITO  SOTTO LA FOTO DEL GENERALE:

L'Ordinanza del Giudice Mastelloni

"Ma il Comando è rimasto inerte dopo le denunce"

VENEZIA – Se volevano, al Comando generale della Guardia di Finanza, avrebbero potuto far velocemente pulizia. A rivelarlo è l’ordinanza del giudice veneziano Carlo Mastelloni, che non a caso parla “di inerzia degli organi che erano istituzionalmente delegati al controllo”. C’è infatti chi aveva telefonato al Comando generale di Roma per segnalare “l’illecito e vessatorio operato” nel Veneto di Mauro Petrassi,  (ndr – ex Comandante del Nucleo Regionale di Polizia Tributaria di Bari) ora arrestato, ma nessuno si mosse. Del resto, racconta il finanziere Pietro Giulio Martini, l’ex comandante del nucleo regionale di polizia tributaria di Mestre era “un pupillo del generale Mola, allora comandante in seconda della Guardia di Finanza, e del generale Nicolò Pollari, capo di Stato Maggiore”. Il mobiliere trevigiano Ettore Setten aveva ormai pagato un miliardo e 850 milioni, ma ancora il colonnello Petrassi non lo mollava e così decise di ricorrere a telecamere e microfoni per incastrarlo.

 

 

Orbene, a tutti coloro che non hanno letto le anticipazioni di Panorama sulla nomina a Consigliere Militare del Presidente Napolitano:

 

"Ma Rolando Mosca Moschini, appena nominato da Giorgio Napolitano, promette di diventare una figura chiave per determinare molte prossime nomine nel settore delle forze armate e della sicurezza. Al nuovo potere di governo, infatti, Mosca Moschini è legatissimo, e per molte vie. Di Romano Prodi è compagno di escursioni in bicicletta. Di Arturo Parisi, ministro della Difesa, fu capocorso alla Nunziatella. Di Tommaso Padoa-Schioppa fu il superiore quando il ministro dell’Economia era tenente di complemento e lui capitano. E fu il viceministro delle Finanze, Vincenzo Visco, a proporlo come comandante generale della Guardia di finanza ai tempi dei primi governi ulivisti"

 

non si può non far notare il grave contrasto che emerge dalle categoriche assicurazioni del Generale richiamate nella corrispondenza di Aldo Fontanarosa con quanto scritto nell'Ordinanza del Giudice Mastelloni. La verità è che l'alto Ufficiale, benvoluto dalla sinistra, dal centro e dalla destra, con molta temerarietà

 

"Predica Bene e Razzola Male"

 

Nell'Ordinanza del Giudice Mastelloni si legge "C’è infatti chi aveva telefonato al Comando generale di Roma per segnalare “l’illecito e vessatorio operato” nel Veneto di Mauro Petrassi,  (ndr – ex Comandante del Nucleo Regionale di Polizia Tributaria di Bari) ora arrestato, ma nessuno si mosse".

 

Orbene, la conferma a quanto sopra potrete averla cliccando sul seguente Link: "La vicenda Guardia di Finanza"