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FAX A GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - BARI - TERMINALE FAX N. 5470442
Egregio Direttore,
Chi Le scrive è quello sconosciuto personaggio che alla presentazione del libro "Gli Intoccabili di casa nostra" presso la Libreria Adriatica di Bari (21 Aprile 1993) chiese allAutore di poter intervenire come ex imprenditore.
Parlai, in quell'occasione, di alcuni episodi di corruzione che riguardavano "una USL del barese" con il coinvolgimento del suo presidente pro-tempore (democristiano), di un consigliere socialista (collega di partito dellavv. Mastroleo) e di un Senatore socialdemocratico, e ciò fra le frequenti interruzioni dell'Autore che giustamente si chiedeva, rivolto alla platea dei giornalisti intervenuti, cosa centrasse la sua persona con gli episodi da me raccontati, posto che all'epoca del fatti lui ricopriva la carica di Presidente dellAmministrazione Provinciale di Bari.
Con un piccolo sforzo di memoria o, se possibile, con lausilio della video registrazione di RTG PUGLIA, ricorderà come si evolse lo "scontro" tra il sottoscritto ed il Mastroleo e come risposi alle sue pur legittime obiezioni; tutto ciò fece seguito al racconto di quanto avvenne nello studio di quel Senatore (o ex) il giorno successivo alla visita fatta al MADARO nel suo ufficio presso la USL BA/14 e alle minacce che espressi al medesimo di ricorrere al CO.RE.CO.
Un triste incontro quello sollecitatomi e condotto dallo stesso Senatore Cirielli che, con stile e atteggiamenti mafiosi, presenti passivamente il Madaro e il Vavalle, mi invitò più volte a non fare lingenuo fino a quando, preso dallira, si alzò e battendo il pugno sulla scrivania, gridò: "Basta! Lei è disposto a dare il 20%".
Ricorderà che al termine del mio acceso intervento (vanamente contrastato dal Mastroleo) Lei chiese al sottoscritto ed ottenne, l'unica copia di quel Promemoria che precisai essere coperto dal segreto istruttorio, essendo oggetto dindagini da parte del P.M. dott. Giovanni Colangelo.
Il primo difensore avv. Gaetano SCAMARCIO infatti (non è per caso quel Senatore del P.S.I. condannato recentemente per concussione?) ha esordito affermando che il mio Promemoria (secondo lui inventato di sana pianta) mirava a ridurre le mie responsabilità in ordine al fallimento della mia azienda, aggiungendo che le vere cause del mio dissesto erano dovute al miei dissoluti comportamenti dopo il divorzio che mi avrebbero portato a un dispendioso "andirivieni" con il Brasile come avrebbe potuto dimostrare producendo i biglietti aerei da me utilizzati!!!
Tutte falsità (in 17 anni di attività, su 7 viaggi allestero, di cui solo 2 in Brasile, ben 6 sono stati viaggi premio offerti da aziende rappresentate dal sottoscritto) che, al pari delle diffamatorie affermazione del Madaro meriterebbero, ove ne avessi avuto la possibilità economica, linteressamento di "un serio, onesto e determinato legale" come a suo tempo consigliato dallavv. Nino Marazzita in diretta RAI con Oliviero Beha, disponibile ad affrontare le mie richieste di Giustizia nelle opportune sedi, senza condizionamenti e sensi di inferiorità nei confronti dei luminari del Foro barese.
Scoprirà, tra l'altro, che il Madaro, già condannato insieme al Vavalle ed altri 8 personaggi nel mese di Aprile del 1990, venne assolto dalla Corte di Appello di Bari, grazie si alla valentia del Prof. Contento ma anche, e direi soprattutto, per la cosciente grave cecità di un magistrato il cui nominativo è già sotto inchiesta presso il Tribunale di Potenza. Si evidenzierebbe anche "la bravura" in falsità dellavv. Scamarcio che, nella sua requisitoria, ha parlato della incensurabilità del suo assistito!
Distinti saluti ed auguri per le prossime festività.
Putignano, 23 Dicembre 1994
f.to Mario Broglio Montani
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- Al Pubblico Ministero
- Dott.ssa Felicia Genovese
- Procura della Repubblica di 86100 POTENZA
- Oggetto: - Proced. 579/95 R.G. Potenza
- "Lettera Aperta al P.M. dott. G. De Bari" del 9/3/1999, trasmessa a Potenza il 13.4.1999 - "Lettera Aperta al P.M. dott. Vincenzo BARBA del I° Marzo 2000 Le trasmetto, per opportuna Sua conoscenza, copia della missiva indirizzata al Presidente della Sezione Penale del Tribunale di Potenza con allegata la "Lettera Aperta al P.M. dott. Vincenzo Barba" inviata alla Procura della Repubblica in data I° Marzo 2000.
Quanto sopra perché, da documenti in mio possesso, risulta che nel Procedimento N. 579/95 di cui all’oggetto, aperto a seguito di mie accuse sulla stampa barese di favoritismi da parte dei magistrati baresi Marzano Emilio, Bisceglia Vincenzo ed altri, il Suo Ufficio, ritenendo non sussistessero elementi sufficienti a sostenere l’esame in giudizio, ne richiese l’archiviazione in data 22 Novembre 1995.
Orbene, poiché Lei ha motivato la sua decisione con la circostanza che i fatti allora addebitati ai magistrati di Bari erano gli stessi per i quali vi era stata già stata un’indagine (Proc. N. 438/94/21 P.M. dott. Rinaldi), desidero Lei sappia che in quel fascicolo, il 438/94/21 appunto, è confluito il Procedimento 8808/93/21, P.M. il dott. Gaetano De Bari, inviato per competenza a Potenza dopo la mia opposizione e che, di quel procedimento "vergognosamente" archiviato a Bari,
nonostante ben sette Istanze e quasi dieci viaggi a Potenza, io non ho ancora potuto avere il Rapporto di P.G. trasmesso al P.M. a conclusione delle indagini, né la richiesta motivata della richiesta di archiviazione a firma dello stesso P.M.In data 27 Agosto 1999, trovandomi a Potenza per ritirare la copia della sentenza che mi ha assolto senza fare giustizia, Le ho fatto recapitare, essendo Lei assente, un manoscritto avente per oggetto "Lettera aperta al P.M. Gaetano De Bari" con allegata la documentazione relativa al Procedimento N. 3969/96/21 RG Bari - P.M. lo stesso Gaetano De Bari -.
Visto "l’andazzo" non mi faccio molte illusioni! In calce a detta missiva, infatti, lo scrivente ha testualmente scritto di essere a "disposizione per ogni necessario chiarimento". A tutt’oggi non ho ricevuto convocazioni e quindi, esperienza amara insegna, è presumibile sia stata chiusa con una ennesima archiviazione, causa "elementi insufficienti".
Per finire, gentile dottoressa, una considerazione ed una domanda: se io ho parlato di favoritismi a Bari, questi, si presuppone, sono stati commessi dai magistrati chiamati in causa, nell’esercizio delle loro funzioni, ovverosia nella conduzione, valutazione e decisioni assunte dopo la ricezione del rapporto dell’attività investigativa. Al sottoscritto, come ho più sopra ricordato, non è stato possibile, pur trattandosi di un procedimento archiviato, di visionarlo né tanto meno ottenere, ancorché specificatamente indicati nelle istanze, copie di quei documenti atti a provare la responsabilità dei magistrati. Non Le sembra che, nella fattispecie, al sottoscritto sia stato negato il sacrosanto diritto di prendere visione delle carte che, come è ora accaduto per il Suo collega dott. Barba, possono invece nascondere importanti e sufficientemente provate responsabilità del P.M. procedente?
Nel leggere l’intestazione avrà recepito che, d’ora in poi, tutto quanto andrò a scrivere in materia di giustizia (o meglio di ingiustizia) verrà puntualmente pubblicato sul sito Internet. E non pensi che dico questo per fare pressioni su di Lei. Tra le tante richieste di archiviazione che mi riguardano, infatti, la Sua è l’unica, date le circostanze sopra lamentate, obiettiva e non iniqua.
Buon lavoro.
Fiumicino, 4 Marzo 2000
f.to
Mario Broglio Montani
Allegati N. 2 (4 pag. con la presente)
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